Certificazione Energetica
Blog Energetico - Notizie e approfondimenti
05/07 - Inaugurato il primo edificio ad alta efficienza energetica certificato Casaclima a Firenze
(Fonte: MET)
L’immobile di via Cittadella angolo via delle Ghiacciaie, abbatte i consumi dell’80%
Taglio del nastro per il primo edificio residenziale certificato dall’agenzia CasaClima in classe A a Firenze. Il fabbricato ad alta efficienza energetica è stato realizzato dall’impresa UrbanoCacciamani.it in via Cittadella angolo via delle Ghiacciaie e grazie alle nuove tecniche di costruzioni edili, abbatte i consumi dell’80%.
Alla cerimonia di inaugurazione per l’Amministrazione comunale era presente l’assessore all’ambiente Stefania Saccardi. Assieme a lei il consigliere regionale Marco Carraresi, l’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli, il presidente dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia (AFE) Sergio Gatteschi e il direttore CasaClima di Bolzano Norbert Lantschern, che ha consegnato al costruttore la prima targa classe A.
“Questa realizzazione – ha sottolineato l’assessore Saccardi – è il primo esempio concreto di un percorso avviato con lungimiranza dal sindaco Matteo Renzi quando ricopriva il ruolo di presidente della Provincia. Il Comune di Firenze è al lavoro per predisporre il piano strutturale e sicuramente nel regolamento edilizio che seguirà saranno contenuti forti vincoli sulle prestazioni energetiche delle nuove costruzioni”.
Circa un terzo dell’inquinamento mondiale delle città – è stato ricordato durante l’inaugurazione – è dovuto alle emissioni nocive degli immobili, con questa nuova generazione di edifici ad alta efficienza energetica si ha un consumo di 2.6 litri di gasolio equivalenti per metro quadrato l’anno contro i 160 di un edificio costruito negli anni ‘60 o ‘70. L’edificio di via Cittadella contribuisce in maniera determinante a ridurre le emissioni nocive in quanto anziché avere una caldaia per appartamento (tecnologia tradizionale) utilizza solo una piccola caldaia a condensazione dei fumi per riscaldare i 17 appartamenti con l’ausilio delle pompe di calore. Quindi un unico impianto centralizzato a gestione autonoma grazie ai conta calorie per ogni singolo appartamento. La tecnologia del “cappotto” garantisce inoltre che non ci sia dispersione di calore e un migliore microclima percepito all’interno degli ambienti grazie anche alle facciate esterne ventilate in travertino.
Dal luglio 2008, sotto la presidenza di Luca Talluri e con Matteo Renzi alla presidenza della Provincia, l’Agenzia Fiorentina per l’Energia è l’ente responsabile della certificazione energetica CasaClima per il territorio della Provincia di Firenze. L’Agenzia a partire dal 1 dicembre 2008 ha iniziato ad accettare ufficialmente le pratiche per il rilascio della certificazione degli edifici, sia nuovi che ristrutturati, seguendo tutto l’iter dalla fase di progettazione al cantiere.
04/07 - Valle d’Aosta: a breve i corsi per i certificatori energetici
(Fonte: Edilportale - Rossella Calabrese)
Stabilite le modalità di riconoscimento dei corsi di formazione per i professionisti
La Regione Valle d’Aosta ha dato il via alla creazione del catalogo pubblico dei corsi di formazione validi per l’accreditamento dei certificatori energetici.
I soggetti erogatori di attività formative potranno quindi iscrivere i propri corsi nel catalogo regionale, gestito dal COA energia per conto dell’Assessorato Attività Produttive. Le modalità di riconoscimento dei corsi sono state fissate dalla Giunta Regionale con la Delibera n. 1448 del 28 maggio 2010.
Si tratta dei corsi che i professionisti che non dispongano di almeno tre anni di esperienza nei campi previsti dalla legge, devono frequentare per potersi accreditare come certificatori energetici, ai sensi dell’articolo 10 della Legge Regionale n. 21 del 18 aprile 2008.
Infatti, secondo quanto previsto dall’art. 10, comma 1, della LR 21/2008, come modificato dalla LR n. 8 del 2 marzo 2010, i soggetti abilitati al rilascio dell’attestato di certificazione degli edifici devono essere esclusivamente persone fisiche che risultino in possesso dei seguenti requisiti:
a) laurea magistrale, laurea o diploma e iscrizione ad un ordine o collegio che abiliti allo svolgimento di attività professionale in materia di uso razionale dell'energia, di termotecnica e di energetica;
b) frequenza di specifici corsi di formazione, con esame finale, organizzati da soggetti accreditati dalla Regione o dagli ordini e collegi professionali ed effettuati sulla base delle modalità approvate con deliberazione della Giunta regionale, oppure, in alternativa, conseguimento di un'esperienza professionale almeno triennale comprovata da una dichiarazione dell'ordine o del collegio professionale di appartenenza, in almeno due delle seguenti attività:
1) progettazione dell'isolamento termico degli edifici;
2) progettazione di impianti di climatizzazione invernale o estiva;
3) progettazione energetica di edifici e di impianti;
4) diagnosi energetiche.
bbis) conoscenza della procedura, della metodologia e degli strumenti applicativi del sistema di certificazione energetica regionale, accertata secondo le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
I soggetti erogatori dei corsi troveranno tutte le informazioni relative alla presentazione delle domande di riconoscimento alla pagina: www.regione.vda.it/energia/certificazioneenergetica/elenco_corsi/default_i.asp.
03/07 - Certificazione Energetica: l'ERRATA CORRIGE alla Norma UNI/TS 11300-1 in vigore dal 22 luglio 2010
(Fonte: Biblus-Net)
È stata pubblicata il 22 luglio sul sito dell’UNI l'errata corrige alla norma UNI/TS 11300 parte 1, "Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale".
Come riportato sul sito delle Ente l’entrata in vigore dell’Errata Corrige decorre dal 22 luglio 2010.
Ricordiamo le principali novità introdotte dal documento in questione:
* I valori della temperatura esterna e dell’irradiazione solare, relativi a mesi che non appartengono interamente al periodo di calcolo (sia per il raffrescamento che per il riscaldamento) da utilizzare nell’elaborazione, devono essere calcolati sulla frazione di mese considerata (non coincidono più con le medie mensili fornite dalla UNI 10349). Conseguentemente, in tali casi, cambiano i valori dei fabbisogni termici estivi e per il riscaldamento
* I fabbricati destinati ad attività produttive vengono assimilati ai fabbricati destinati a civile abitazione (0,3 vol/h ricambiati), per quanto concerne il valore minimo della ventilazione naturale da utilizzare nei calcoli con i valori fissati dalla UNI/TS 11300.
* Modificata la formula per la determinazione del tasso di ricambio d’aria [m3/s] per gli impianti di ventilazione meccanica a doppio flusso.
* Valutazione dell’effetto delle ombre portate sugli apporti solari relativi alle strutture opache, con procedimento analogo a quello utilizzato per gli infissi trasparenti.
* Infine, per la stima della capacità termica dell’edificio, viene precisato che i valori precalcolati messi a disposizione nel prospetto 16 delle UNI/TS 11300-1 (e forniti in kJ/(m2K) ) debbano riferirsi a tutte le strutture opache dell’edificio stesso, trascurando i divisori verticali interni.
02/07 - Conto Energia fotovoltaico 2011 oggi in Conferenza Unificata
(Fonte: Edilportale - Rossella Calabrese)
Sul tavolo delle Regioni anche il decreto sulle Linee Guida per i procedimenti autorizzativi delle fonti rinnovabili
Arrivano finalmente oggi pomeriggio sul tavolo della Conferenza Unificata due provvedimenti molto attesi per il rilancio del mercato delle fonti rinnovabili: il Conto Energia 2011 per il fotovoltaico e le Linee Guida per le fonti rinnovabili.
Nella riunione però saranno esaminati moltissimi provvedimenti tra cui la Manovra economica; c'è il rischio, quindi, che la discussione su Conto Energia e Linee Guida venga ulteriormente rinviata.
Conto Energia 2011
Il decreto ministeriale “Nuovi criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” regolerà gli incentivi agli impianti a partire dal 2011. L’ultima bozza di decreto circolata riduce drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall'impianto) rispetto a quelle attuali. Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno ulteriormente decurtate del 6% all’anno.
Il nuovo DM riduce a due le tipologie installative: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione); gli impianti sono suddivisi in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW. Viene introdotta la categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.
La tariffa incentivante è incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica), può raggiungere il 30% della tariffa incentivante. Per gli impianti a concentrazione, le tariffe incentivanti saranno divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.
La bozza di DM fissa a 8.000 MW l’obiettivo nazionale della potenza da installare entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione. Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali.
Linee Guida per le fonti rinnovabili
Le Linee Guida per le rinnovabili disciplineranno il procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili.
Questo provvedimento, previsto dall’art. 12, comma 10, del Dlgs 387/2003, è atteso ormai da anni e la sua assenza ha determinato la proliferazione di normative regionali in materia di autorizzazione all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Ultime, in ordine di tempo, le Regioni Umbria e Piemonte che hanno legiferato recentemente su questa materia: l'Umbria approvato ieri una delibera che fissa indirizzi e criteri per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, mentre il Piemonte ha predisposto un disegno di legge per regolamentare l’utilizzo del territorio per ospitare impianti fotovoltaici a terra.
Nelle Marche, la Giunta regionale ha presentato una proposta di legge che disciplina la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per gli impianti fotovoltaici a terra, mentre l’Abruzzo ha emanato proprie linee guida per l’inserimento di impianti fotovoltaici a terra, la presentazione delle istanze di autorizzazione e la gestione dei relativi procedimenti.
La Puglia, le norme che rendevano più difficile installare gli impianti e ne vietavano la localizzazione a terra e in zona agricola sono state bocciate dalla Corte Costituzionale.
È quanto mai urgente una disciplina unica e valida su tutto il territorio nazionale che consenta di superare la frammentazione del panorama normativo e dia certezza agli operatori che investono nel settore delle fonti rinnovabili.
01/07 - Fotovoltaico: facciamo i Conti
(Fonte: gogreen Virgilio)
In arrivo il Terzo Conto Energia, il sistema d’incentivazione degli impianti fotovoltaici. All’esame la seconda bozza che prevede un cambio di regole.
Alla domanda se ci siano incentivi per la produzione di elettricità da impianti fotovoltaici si può dare una risposta chiara: sì.
Il programma europeo, recepito in Italia nel 2005, si chiama Conto Energia e prevede una serie di agevolazioni che non favoriscono la realizzazione degli impianti, ma che incentivano la produzione di energia da quegli stessi impianti.
Se n’è parlato oggi all’interno del workshop Italian Green Day che si è svolto al Centro Svizzero di Milano. A illustrare questo tema è stato Paolo Peroni dello studio Roedl & Partner, nell’intervento “Terzo Conto Energia: indiscrezioni e certezze del fotovoltaico prossimo venturo”.
Grazie al Conto Energia, in pratica, il proprietario di un impianto fotovoltaico percepisce somme a cadenza mensile, per i primi 20 anni di vita dello stesso impianto. Ma la condizione necessaria per ricevere gli aiuti è che l’installazione sia connessa alla rete energetica nazionale e che la sua dimensione non sia superiore a 1 kWp (Chilowatt picco).
L’importanza di questo sistema d’incentivazione si può comprendere dal grande sviluppo del fotovoltaico in Italia. Tra il 2007 e 2008, il settore ha registrato una crescita del 488% pari a oltre 6 mila impianti installati fino al giugno 2009 per una potenza complessiva di 57 kW e un fatturato di 300 milioni di euro (fonte: “Green economy, Italia”, Fondazione Istud, Mondadori).
Proprio per questo, la manovra economica ha avuto un successo inaspettato, tanto che si è dovuto ripetutamente aumentare la capacità incentivabile (nel 2006 si è passati da 100 a 500 MW).
A oggi, per ottenere gli incentivi bisogna inviare una richiesta al GSE (Gestore Servizi Energetici) di accesso alle tariffe agevolate. Dopo un’attenta analisi della domanda, che avviene entro 60 giorni, vengono comunicati gli esiti agli interessati mediante raccomandata, che deve essere ricevuta entro i successivi 30 giorni. Dalla data di ricezione della comunicazione, il beneficiario ha 6 mesi di tempo per iniziare i lavori e 12 per concluderli. Le tempistiche si raddoppiano in caso di impianti maggiori di 50 kWp.
Il gestore di rete ha poi altri 30 giorni di tempo dal ricevimento del progetto preliminare per comunicare il punto di consegna, ossia il luogo in cui la rete verrà predisposta a prendere in carico quanto prodotto dall’impianto. Tutte le spese saranno a carico del beneficiario.
Alla chiusura del cantiere viene rilasciato un certificato di collaudo che va inviato al gestore di rete per ottenere la connessione. Lo stesso gestore, entro 30 giorni, deve allacciare fisicamente l’impianto e autorizzare l’entrata in esercizio dello stesso. Entro 6 mesi dal collaudo l’esercizio deve essere regolare.
“Il sistema d’incentivazione – ha detto Peroni – ha subito diverse fasi. Innanzitutto, è stato recepito in Italia nel 2005 ed è poi stato rivisto nel 2007. Attualmente, si è in attesa dell’approvazione della bozza del Terzo Conto Energia, circolata a febbraio e rielaborata dopo le elezioni della scorsa primavera. La seconda bozza avrebbe dovuto essere esaminata entro il 22 giugno scorso, ma a oggi non è ancora stata valutata dal Ministero dello Sviluppo Economico insieme alle Associazioni interessate”.
Il sistema cambierebbe e sarebbe meno incentivante e questo è dovuto al fatto che “se da una parte lo Stato non può farsi carico ancora per molto di investimenti così onerosi, dall’altra il costo degli stessi impianti è sceso notevolmente” ha proseguito il relatore.
Secondo Peroni, questi sono i punti più importanti della bozza del nuovo Conto Energia:
* ci saranno soltanto due ripartizioni di impianti: impianti realizzati su edifici e impianti al suolo;
* verranno aumentate le classi di potenza, che saliranno a cinque;
* le tariffe incentivanti saranno decrescenti a seconda della potenza dell’impianto;
* le tariffe saranno più vantaggiose per impianti che verranno realizzati entro il 31 dicembre 2011.
“Il grande tema di oggi – ha concluso Peroni – è quello dell’incertezza, anche se ci si aspettano scelte legislative coerenti con le aspettative del mercato. Tuttavia, i tempi decisionali sono troppo lunghi e questo porta a un clima di insicurezza non sano per il mercato”.