Blog Energetico - Notizie e approfondimenti

 

11/05 - Ristrutturazioni, il fisco preleva un anticipo del 10% dal bonifico

(Fonte: Virgilio Economia)

I bonifici bancari per ottenere le agevolazioni del 36 o 55% arriveranno al destinatario "tagliati" di un decimo. Un anticipo sulle imposte per tamponare l'urgenza finanziaria dello Stato
Pochi, maledetti e subito. Per salvare il paese dalla bancarotta ogni modo di fare cassa è buono. Così dal cilindro della manovra appena varata, insieme alla stretta sulle pensioni, alle dichiarazioni di guerra all'evasione e a un nuovo condono edilizio, spuntano anche piccole operazioni che servono sostanzialmente a una cosa: creare cash flow per lo Stato, ovvero fare arrivare liquidità subito. Un'urgenza finanziaria prima che economica.
Un flusso finanziario "ghiotto" per il fisco è quello legato ai pagamenti per le ristrutturazioni edilizie o il risparmio energetico con le agevolazioni rispettivamente del 36% e del 55%. Due sgravi fiscali sempre molto usati. Nella bozza della manovra si prevede, per l'appunto, una ritenuta d'acconto del 10%, a carico del beneficiario, sui bonifici per pagare questi interventi.
La banca anticipa al fisco
Le banche (o anche le Poste italiane) faranno da sostituti d'imposta, cioè preleveranno la ritenuta dagli importi bonificati e la verseranno al fisco. Il destinatario del bonifico (l'impresa che ha fatto i lavori di ristrutturazione, ad esempio) riceverà quindi un importo decurtato del 10%. Si tratta, come dicevamo, di una ritenuta a titolo di acconto, cioè di un anticipo sulle imposte che il beneficiario pagherà comunque su quel reddito (e non di una maggiorazione d'imposta). Solo che il fisco non dovrà aspettare l'anno successivo per la liquidazione dell'intero importo ma avrà subito una parte di quanto gli spetta. Trasferendo però il sacrificio finanziario sul privato.
La certezza dell'entrata è data anche dal fatto che, per potere ottenere lo sconto fiscale del 36 o 55%, è obbligatorio che il pagamento avvenga tramite bonifico bancario o postale, che deve riportare:
• la causale del versamento (con gli estremi delle due leggi di riferimento, cioè la dicitura "legge 448/97" per il 36% e "legge 249/2006" per il 55%),
• il codice fiscale del mittente (beneficiario della detrazione),
• la partita Iva o il codice fiscale del destinatario del bonifico.
L'unica eccezione vale per i titolari d'impresa che, solo per la detrazione per il risparmio energetico, possono pagare con assegni o altro (ma va ricordato che la stessa manovra reintroduce il limite massimo di 5.000 euro per i pagamenti in contanti).

10/05 - Da Notariato e associazioni consumatori Guida per acquisto edifici 'certificati'

(Fonte: Adnkronos)

Acquistare edifici 'certificati' sotto il profilo igienico-sanitario, della sicurezza e del risparmio energetico è sempre più importante dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
E' quanto emerge dalla sesta 'Guida per il cittadino' dal titolo 'Acquisto certificato: agibilità, sicurezza ed efficienza energetica degli immobili', dedicata alle nuove norme relative agli edifici, sotto il profilo della sicurezza e del risparmio energetico, che consentono all'acquirente di conoscere la qualità di un immobile da acquistare e la spesa da sostenere per la sua gestione.
La Guida, come le precedenti cinque, è stata realizzata dal Consiglio nazionale del Notariato e da 12 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) che l'hanno presentata questa mattina, a Roma.
Dopo i vademecum dedicati al mutuo immobiliare (due edizioni), al prezzo valore, al contratto preliminare e all'acquisto di immobili in costruzione, prosegue quindi la collaborazione tra il Consiglio nazionale del Notariato e le associazioni dei consumatori di cui queste Guide, ispirate a una comunicazione trasparente ed efficace per la tutela del cittadino, rappresentano uno dei momenti più significativi.
L'Europa prima, e il legislatore nazionale poi, hanno dato vita a una normativa in materia di disciplina energetica degli edifici. L'efficienza energetica della casa, in particolare, nella sua conduzione, climatizzazione, produzione di acqua calda, in generale nei suoi consumi, può contribuire a preservare l'ambiente, consentendo, allo stesso tempo, un non trascurabile risparmio.
E nella Guida si sottolinea come la certificazione consenta di conoscere in anticipo la qualità di un immobile da acquistare e la spesa che si dovrà sostenere per la sua gestione. Per questo, già alla stipula del preliminare di acquisto di un immobile, un aspetto che merita attenzione e che viene spesso ignorato è quello relativo alla documentazione rilasciata dal venditore. Dovrà, infatti, indicare alcuni aspetti specifici sull'agibilità, la sicurezza degli impianti e la certificazione energetica, al fine di una più completa valutazione dell'immobile e, quindi, di un'adeguata tutela per l'acquirente.
Nella guida si segnala, per esempio, che per un appartamento di 120 metri quadri la differenza tra la classe energetica G (bassa qualità) e B (buona qualità) può comportare una differenza nella spesa per il riscaldamento di quasi 2000 euro l'anno. L'iniziativa del Consiglio nazionale del Notariato e delle associazioni dei consumatori spiega, inoltre, come usufruire degli incentivi 2010 previsti per l'acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica, il cui decreto legge istitutivo (n. 40/2010) prevede un fondo di 60 milioni di euro.
Nella guida si spiega che la legge prevede due diversi attestati sulla certificazione energetica: l'attestato di qualificazione energetica, chiamato a svolgere il ruolo di strumento di controllo 'ex-post' del rispetto, in fase di costruzione o ristrutturazione degli edifici, delle prescrizioni volte a migliorarne le prestazioni energetiche; e l'attestato di certificazione energetica, che rappresenta lo strumento di informazione del proprietario, e dell'acquirente circa la prestazione energetica e il grado di efficienza energetica degli edifici.
L'attestato di certificazione energetica, che ha validità temporale massima di 10 anni, si differenzia dall'attestato di qualificazione energetica proprio per la necessità, prevista solo per il primo, dell'attribuzione della classe di efficienza energetica.
'Acquisto Certificato', come le altre guide già realizzate, è scaricabile gratuitamente dal sito del Consiglio nazionale del Notariato (www.notariato.it) e dai siti delle associazioni dei consumatori che hanno aderito all'iniziativa.
Scarica la Guida "Acquisto Certificato"

09/05 - Energie rinnovabli e risparmio energetico: avviso di finanziamento

(Fonte: Governo)

Le amministrazioni statali, le regioni, le provincie, i comuni e le comunità montane delle regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia potranno chiedere un finanziamento per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili su edifici di loro proprietà.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un avviso finalizzato ad avviare una procedura ad evidenza pubblica per la selezione dei relativi progetti, nell’ambito dell’attuazione del Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, 2007 – 2013, approvato dalla Commissione europea con Decisione 6820 del 20 dicembre 2007.
Il Programma ha l’obiettivo di aumentare la quota di energia consumata derivante da fonti rinnovabili ed a migliorare l’efficienza energetica, al contempo promuovendo le opportunità di sviluppo locale. Nell’ambito del Programma, uno specifico asse di intervento, l’Attività 1.3 riguarda gli interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito delle utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico.
Inoltre la Direttiva 2009/28/CE introduce obiettivi vincolanti di produzione di energia da fonti rinnovabili , rendendo necessario promuovere sia la produzione di energia elettrica che la produzione di energia termica.
Finalità ed obiettivi
Le iniziative sono finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
* promuovere e sostenere l’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici pubblici; * diffondere informazioni e conoscenze sui benefici riguardanti l’energia da fonti rinnovabili ed il risparmio energetico tra le pubbliche amministrazioni ed i cittadini al fine di favorire la crescita di consenso riguardo al perseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni;
* attivare meccanismi che, a partire dagli obiettivi energetico - ambientali, siano in grado di fare da volano allo sviluppo ed all’innovazione del tessuto produttivo, in particolare su base locale.
Le Amministrazioni interessate alla selezione potranno presentare istanza di partecipazione entro le ore 12:00 del 30 giugno 2010 secondo le modalità previste nell’avviso.
Le Amministrazioni dello Stato, le Regioni e le Province possono presentare fino a tre domande di finanziamento; i Comuni e le Comunità montane possono presentare una sola domanda di finanziamento.
Le risorse finanziarie a sostegno dei progetti selezionati, erogate mediante contributi fino al 100% del costo ammissibile, ammontano complessivamente a 30 milioni di euro.
Scarica la documentazione correlata

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