Blog energetico - Notizie e approfondimenti
29/04 - Eolico da record in Svezia
(Fonte: www.rinnovabili.it quotidiano di informazione sulle fonti rinnovabili)
Prossima, in Svezia, la costruzione del parco eolico più grande del mondo. Approvato dalle comunità locali, si attende per l’approvazione del Governo.
In attesa della definitiva approvazione da parte del Governo svedese già si parla della futura mega centrale eolica, i cui lavori dovrebbero iniziare nel prossimo biennio, come della centrale più grande non solo d’Europa ma del mondo. L’approvazione al progetto, per la cui realizzazione è stato definito un finanziamento di oltre 5 miliardi di euro, è già arrivato dalle comunità locali del sito di Markbygden, nella contea di Norrbotten, a nord della Svezia. L’obiettivo del Governo svedese è quello di realizzare una centrale che da sola possa soddisfare l’obiettivo descritto nel Piano Nazionale svedese che prevede, a partire dal 2015, di coprire con l’eolico l’8% della produzione elettrica nazionale, ovvero, tale centrale dovrebbe essere in grado di produrre più di 10 miliardi di kWh l’anno. Anche per questo il grosso impianto vedrebbe l’installazione di almeno 1.101 aerogeneratori di grande taglia e di altezza massima di 200 metri ad occupare una superficie 450 km quadrati a ovest della cittadina di Piteea, indicata come area favorevole anche grazie alla scarsissima densità abitativa.
Il Governo svedese dovrà pertanto esprimersi in merito alla questione entro un anno non dimenticando di specificare nella delibera di approvazione, come raccomandato dal Consiglio del Nord, che il progetto sia affidato alla società Markbygden Vind AB, affiliata della svedese Svevind AB.
28/04 - G8 Ambiente: tecnologie a basse emissioni di carbonio per la doppia sfida ai cambiamenti climatici e alla sicurezza energetica
(Fonte: Kyoto Club)
I Ministri dell’Ambiente dei Paesi del G8, riuniti a Siracusa (22‐24 aprile) per il Vertice annuale (G8 Ambiente) presieduto quest’anno dall’Italia, hanno affrontato le tematiche della lotta ai cambiamenti climatici e della conservazione della biodiversità, quali argomenti principali.
Oltre ai Paesi del G8 (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia) hanno partecipato all’incontro anche: Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sud Africa, Australia, Corea, Egitto, Repubblica Ceca (quale Presidenza di turno dell’Unione Europea), Danimarca (quale Presidenza della prossima Conferenza delle Parti dell’UNFCCC), la Commissione Europea e alcune Organizzazioni Internazionali.
Gli obiettivi principali che si poneva il G8 Ambiente sono:
- facilitare il dialogo e catalizzare un consenso in vista della Conferenza dell’UNFCCC che, in dicembre, a Copenhagen, dovrebbe concordare una risposta internazionale ambiziosa ed efficace ai cambiamenti climatici per il periodo post‐2012,
- lanciare un importante messaggio politico sulla biodiversità e sul rapporto tra salute e ambiente.
Le discussioni sui cambiamenti climatici hanno occupato le prime due sessioni di lavoro (da mercoledì 22 a giovedì 23 mattina).
I Ministri hanno innanzitutto analizzato le opportunità offerte dalle nuove tecnologie energetiche pulite per stimolare la ripresa economica, e la loro promozione per affrontare la doppia sfida dei cambiamenti climatici e della sicurezza energetica
A questo scopo si è detto che una stabilità delle politiche di lungo periodo è essenziale per la promozione delle nuove tecnologie, considerati i tempi non brevi del processo di ricerca, sviluppo e diffusione per molte di queste, così come della lunga durata dei progetti ad alto capitale.
Allo stesso tempo, l’armonizzazione di standard e regole, almeno a livello regionale, e un’adeguata disponibilità di dati, possono sostanzialmente facilitare e accelerare la diffusione delle nuove tecnologie.
In seguito, hanno esaminato le varie opzioni post‐Kyoto, comprese le possibilità di conciliare gli impegni finanziari per stabilizzare i mercati e i programmi di investimento necessari per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
“Come Ministri dell’Ambiente dobbiamo avere la capacità di orientare i programmi di sostegno all’economia in direzione della Green Economy e di un New Green Deal, [...] sviluppando la ricerca e gli investimenti nelle nuove tecnologie e le forme di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, per garantire loro l’accesso ad entrambi”, ha commentato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Italiano, Stefania Prestigiacomo.
Il Ministro ha anche sottolineato che l’efficienza e il risparmio energetici sono “un obiettivo prioritario” per poter ridurre le emissioni di gas serra.
L’Amministratrice dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli USA (Environmental Protection Agency ‐ EPA), Lisa P. Jackson ha dichiarato: “Il governo americano riconosce pienamente l’urgenza e la complessità delle sfide sui cambiamenti climatici. E siamo pienamente consci che una risposta significativa degli Stati Uniti a questa sfida sia essenziale.” E ha anche aggiunto: “il Presidente Obama ha promesso che la sua Amministrazione avrebbe lavorato senza sosta per affrontare gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. Coloro che lo hanno seguito sanno che il Presidente Obama ha mantenuto quella promessa”.
27/04 - Terremoto Abruzzo. Che sia una ricostruzione di qualità
(Fonte: www.rinnovabili.it quotidiano di informazione sulle fonti rinnovabili)
Sicurezza, efficienza e semplificazione alla base della ricostruzione in Abruzzo: questa la richiesta avanzata da ANCE e Legambiente al Governo al fine di non perdere la triste occasione per dare un chiaro segnale per orientare positivamente la riqualificazione del patrimonio edilizio nel nostro Paese.
Come un’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri è arrivato il momento per tutte quelle aree interessate dal terremoto di avviare la ricostruzione della propria identità e delle proprie città e villaggi. Sebbene tale processo sia stato avviato in seguito al tragico evento del sisma, rappresenta un’importante occasione per ridare una vita ed un’abitazione di qualità a tutti gli sfollati. Sicurezza, efficienza e semplificazione devono essere pertanto le parole chiave della ricostruzione in Abruzzo rispetto alle quali il Governo dovrà attenersi e varare specifiche norme. È quanto sostengono ANCE e Legambiente che auspicano la capacità da parte del Governo italiano di lanciare un chiaro segnale per orientare positivamente la riqualificazione dell’intero patrimonio edilizio del nostro Paese. Una sfida, quella della sicurezza strutturale degli edifici e contemporaneamente della massima efficienza energetica, che non solo offrirebbe maggiori garanzie all’utente ma che avvierebbe una rivoluzione nel settore dell’edilizia, caratterizzata da semplici regole ed incentivi efficaci, senza precedenti. Come richiesto dai Presidenti Buzzetti e Cogliati Dezza, il provvedimento da mettere in atto deve poter rispondere dunque sia alla necessità di costruire edifici sicuri, che a quella di ridurne i consumi energetici, evitando dunque di definire normative diverse e contraddittorie. Obbligatorietà della certificazione energetica da allegare all’atto di compravendita per i nuovi edifici e linee guida concrete in recepimento delle Direttive Europee sul rendimento energetico nell’edilizia sono i presupposti base per avanzare proposte per guidare la ricostruzione in Abruzzo.
Quanto al rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata, le due associazioni avanzano la proposta per istituire un ‘Osservatorio per la legalità’ in modo tale da vigilare efficacemente nel contesto della ricostruzione.