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19/05 - F1-GP Roma, rispetto dell’ambiente e rinnovabili
(Fonte: www.rinnovabili.it - Quotidiano d'informazione sulle fonti rinnovabili)
Sono le parole chiave a sostenere la candidatura di Roma per far si che venga scelta per la definizione di una nuova tappa del Campionato Mondiale di F1.
Roma presenta la propria candidatura tramite il Sindaco, Gianni Alemanno, per ospitare una tappa del Campionato Mondiale di Formula 1. Che sia un’occasione per contribuire in qualche modo alla pesante crisi economica che sta investendo il nostro Paese, e non solo, è un fatto indubbio, visto anche il giro d’affari che si attiva al margine di una kermesse di tale rilevanza.
Ma a dettare la volontà di tenere un Gran Premio di Formula 1 nella capitale è la convinzione che sia possibile coniugare sport e sviluppo economico alla sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente. Come sottolinea il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma Andrea De Priamo, il fatto che il nuovo tracciato deve delinearsi nel quadrante dell’Eur, dichiarato ‘città storica’ nel nuovo PRG del Comune di Roma, non deve preoccupare sia dal punto di vista architettonico che ambientale. La progettazione del tracciato seguirà criteri di massima compatibilità sia con il tessuto urbanistico che con le preesistenze architettoniche, ponendo particolare attenzione alle interazione dello stesso con aree particolarmente sensibili, come parchi o aree di particolare pregio storico-architettonico. Si evince pertanto da tali intenzioni la volontà di rendere il GP di Roma il primo GP a ‘impatto zero’, sostenuto energeticamente dalle fonti rinnovabili, e bilanciato ambientalmente, in merito alle emissioni di CO2, dalla piantumazione di diversi alberi. Impegno concreto dunque per portare a Roma innovazione, ricchezza e sport, ma soprattutto ambiente e fonti rinnovabili inserite in un contesto non tradizionale ma perfettamente compatibile.
18/05 - Energia: forte crescita rinnovabili
(Fonte: Ansa)
Aumento maggiore del 16% rispetto a quello da fonti classiche.
Per la prima volta nel 2008 l'aumento globale della potenza energetica da fonti rinnovabili ha superato l'aumento da fonti classiche. L'incremento - secondo il quarto rapporto sullo stato globale delle energie rinnovabili stilato dall'organizzazione francese Ren21 - e' del 16% rispetto al 2007 contro un +10% messo a segno dalla produzione da oli fossili (+8%) e dal nucleare (+2%). In particolare, tra le energie rinnovabili, solare, eolica e geotermica sono cresciute in un anno del 6%, mentre l'idroelettrica ha segnato un incremento del 10%. A determinare la crescita delle produzione globale da rinnovabili e' stato anche un incremento degli investimenti nel settore del 16%. Globalmente, il contributo delle energie rinnovabili alla produzione energetica mondiale nel 2008 e' cresciuto al 6%, contro il 3,4% del 2007. Nel dettaglio, la potenza prodotta a livello globale dalle energie rinnovabili e' passata dai 240 mila Gigawatt del 2007 ai 280 mila Gigawatt del 2008 (+16%). Compresa l'energia idoelettrica invece si arriva a 1.140 Gw. Il contributo maggiore e' arrivato dalla crescita di produzione energetica da biodiesel ed etanolo (+34%), seguita da eolico (+29%) e solare (+15%). Un aumento legato, secondo lo studio, soprattutto alle politiche dei Paesi che sempre di piu' credono nelle energie rinnovabili.
17/05 - Abruzzo: villaggi eco-compatibili per risolvere l'emergenza casa
(Fonte: www.rinnovabili.it - Quotidiano d'informazione sulle fonti rinnovabili)
Progetto "99 villaggi della Speranza" - Basterebbero 150 giorni per avere i nuovi alloggi sostenibili.
E’ stato presentato ieri in Senato un progetto in grado di far fronte all’emergenza casa in Abruzzo. L’idea è dell’A.Di.S. (Associazione nazionale difesa del suolo) e di Fareambiente (movimento ecologista europeo), ed è stato denominato “99 Villaggi della Speranza”.
In una nota dell’A.Di.S si legge: “Proponiamo la nascita di 99 Villaggi della Speranza localizzati a ridosso dei centri storici e delle realtà insediative e culturali della città e del comprensorio, con strutture pensate nell’ottica di una reale ricostruzione della città e dei paesi, e prodrome, fin d’ora, ad una rapida ripresa delle attività economiche e come volano e strumento per lo sviluppo turistico del comprensorio ed il soggiorno degli studenti” – la nota prosegue – “abitazioni che prevedano il largo utilizzo del risparmio energetico e di energie alternative sin dallo studio urbanistico, disponendo le strutture abitative in modo da ottimizzare il rendimento degli elementi captativi (orientamento delle strutture verso Sud sud-est), con pannelli solari per la produzione contemporanea di acqua calda ed energia elettrica”. Inoltre “facendo ricorso alle tecnologie più innovative del mercato delle energie rinnovabili e vista la difficoltà attuale di ripristino delle reti del gas, ed anche nello spirito di una indipendenza energetica, basta avere a disposizione soltanto un attacco per l’acqua”.
Il progetto prevede, quindi, la realizzazione di alloggi eco-sostenibili di 50 metri quadrati che potranno ospitare 50 famiglie (questa metratura è solitamente sufficiente per una coppia). Gli appartamenti sono progettati per essere autosufficienti energeticamente e con una capacità, grazie ad impianti solari, di 150 kilowatt di picco (pari a 3 kW per utenza) con 300 kilowatt di energia elettrica in surplus.
Il costo di ogni singolo alloggio è stimato dai 30mila ai 50-70mila euro, che, grazie al conto energia, potrebbero essere ammortizzati in 7 anni. “Queste case – ha annunciato il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso – saranno realizzate in 150 giorni.
Il progetto, risultato interessante, ha catturato l’attenzione del deputato del Pdl Gerardo Soglia, che ha espresso l’intenzione di farsi portavoce dell’iniziativa.
Secondo Carlo Frutti, presidente dell’“Associazione difesa del suolo”, occorre guardare “alle zone periferiche e vicine a L’Aquila” e preferire “interventi rapidi e condivisi”. Dopo l’emergenza terremoto le abitazioni potranno essere riutilizzate per gli studenti, le coppie più giovani e il turismo, e come modelli da seguire nella prevenzione anti-sismica.
Se dovesse essere accolto, il progetto verrà accorpato al “Piano C.A.S.E.” (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili) studiato anch’esso per l’emergenza abruzzese.