Certificazione Energetica
Blog Energetico - Notizie e approfondimenti
05/10 - Software commerciali e UNI TS11300, scostamenti superiori alla norma
(Fonte: Casa e Clima)
Le prime sperimentazioni sul campo denunciano una certa imprecisione nei risultati dei software commerciali
Nelle Linee Guida sulla certificazione ( Decreto interministeriale Sviluppo-Ambiente-Infrastrutture del 26/06/09 attuativo del comma 1, art. 5 e del comma 9, art. 6 del medesimo decreto) si fa riferimento alla possibilità di utilizzo, per il calcolo del fabbisogno energetico, dei software commerciali basati sulle nuove norme UNI TS 11300 (introdotte con il DLgs 115/08) purché garantiscano risultati analoghi alla norma UNI TS 11300 o riferiti ai parametri nazionali con uno scostamento del +/- 5%.
Relativamente ai software commerciali la predetta garanzia è fornita attraverso una verifica e dichiarazione resa dal Comitato termotecnico italiano (CTI) o dall’ente nazionale italiano di unificazione (UNI). Consultando il sito del CTI si scopre che sono state circa 20 le domande di validazione presentate e che alla data odierna solamente TerMus V.14.00e della Acca Software, EC601 V7-9.1T della Edilclima e Termo versione 6.3 della Microsoftware hanno conseguito la dichiarazione di rispondenza.
Nelle more del rilascio della dichiarazione di cui sopra, la medesima è sostituita da autodichiarazione del produttore dello strumento di calcolo, in cui compare il riferimento della richiesta di verifica e dichiarazione avanzata dal predetto soggetto ad uno degli organismi sopra citati.
Scostamenti superiori al consentito
Secondo una recente rivelazione condotta dai professionisti iscritti dell'Associazione Certificatori Energetici i cui risultati sono stati divulgati dall'arch. Giordano, delegato territoriale per la Campania, nella realtà della pratica professionale i diversi modi di gestire l'inserimento dei dati nei software sta creando errori e differenze nei risultati superiori al limite del 5%. In particolare si è evidenziato come i software che utilizzano anche l'inserimento dati CAD (grafico ed analitico) creano risultati differenti per il modo differente di gestire muri, solai e quote, con il risultato di rilevanti differenze nei risultati con una non rispondenza alla realtà dell'edificio. Il problema si riduce notevolmente con i software in modalità di inserimento dati tabellare (analitico puro).
Impossibile calcolare analiticamente impianti con più generatori
Un'altra difficoltà applicativa è la non gestione da parte dei software di differenti generatori (anche se divisi per zona giorno e zona notte), di diverse tipologie e combustibile (pompa di calore elettrica, caldaia a metano). Questa limitazione induce il certificatore a mediare, proporzionare "a mano", uno o l'altro generatore o a crearne uno virtuale con la media delle due caratteristiche, creando ognuno un risultato diverso nel rispettivo certificato energetico per lo stesso immobile che cambia poi da software a software.
CTI al lavoro
Il problema è stato riscontrato anche dal CTI che ha annunciato che tra breve metterà a disposizione sul proprio sito un esempio applicativo delle UNI 11300-1 e 2 che consentirà agli utenti di verificare, in termini di conformità alle norme citate, software esistenti o propri metodi di calcolo. Nel tempo seguiranno ulteriori esempi applicativi e fogli di calcolo. L'Associazione Certificatori Energetici sta raccogliendo le segnalazioni di tutti gli associati al fine di predisporre un esempio completo di casistiche da segnalare al CTI
Problemi anche per Docet
Se i software commerciali hanno qualche difficoltà non va meglio per il software del CNR-ENEA Docet, che è sotto revisione. Le Linee Guida consentono l'uso del software Docet per usi semplificati della certificazione energetica sulla base, come prescritto nel decreto 59/09 (Art. 4 comma 27), che lo stesso software CNR/ENEA garantisca risultati analoghi alla norma UNI TS 11300 o riferiti ai parametri nazionali con uno scostamento del +/- 5%.
Questa garanzia, a differenza dei software commerciali, è fornita attraverso una verifica e dichiarazione resa da CNR, ENEA per gli strumenti che hanno come riferimento i metodi di cui al paragrafo 5.2, punti 2 e 3 (cioè per la metodologia semplificata) dello stesso decreto 26/06/2009.
Poiché tale verifica è assente sul software oggi disponibile on line ( DOCET v. 1.07.10.18) occorrerà attendere l'uscita della nuova release Docet pro: “Pertanto, in attesa di un prossimo aggiornamento previsto entro settembre 2009, - si afferma nella faq n. 50 sul sito dell'Enea (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/faq.pdf) - si ritiene che l'attuale versione (1.07.10.18) di Docet non sia idonea alla redazione della certificazione energetica, così come prevista dal DM 26/6/09.
04/10 - Marche: edilizia sostenibile, istituito sportello informativo
(Fonte: Asca)
Uno Sportello Informativo sull'edilizia sostenibile che rappresenti un punto di riferimento per gli operatori della filiera del progettare e costruire in linea con l'ambiente. L'iniziativa. che ha gia' preso il via, fa capo alla Regione Marche su proposta dell'assessore all'Ambiente Marco Amagliani, che ha cosi' voluto garantire l'adeguata attuazione del sistema di certificazione energetico ambientale basato sul protocollo Itaca - Marche. Tra le funzioni dello sportello, la promozione di azioni che favoriscano un ambiente globalmente sostenibile; promuovere l'uso efficiente delle risorse energetiche e ambientali e sviluppare le fonti energetiche rinnovabili (biomasse, geotermia, solare termico e fotovoltaico, minieolico); favorire il miglioramento dell'efficienza energetica nei settori residenziale, terziario e industriale; stimolare il contenimento dei consumi idrici e del suolo naturale, nonche' l'abbattimento dei carichi sull'ambiente derivati dalle costruzioni. Scopo nopn ultimo dello Sportello, contribuire alla formazione degli operatori (a breve verra' organizzato un corso di perfezionamento per tecnici competenti in materia di acustica ambientale previa convenzione tra Regione e Universita' Politecnica delle Marche - ndr) collaborando con la struttura regionale alla gestione del registro dei certificati e delle realizzazioni di edifici sostenibili. L'Erap della Provincia di Ancona, spiega una nota della Regione, avvalendosi degli Erap regionali competenti per territorio, e' incaricato a supporto della Regione per attivita' e funzioni dello sportello informativo mentre un Forum operante con riunioni periodiche contribuira' al raggiungimento degli obiettivi.
03/10 - Piemonte: in vigore la certificazione energetica degli edifici
(Fonte: Edilportale - Rossella Calabrese)
Nuove indicazioni sugli aspetti operativi e sugli adempimenti a carico dei certificatori
È partita il 1° ottobre scorso nella Regione Piemonte la certificazione energetica degli edifici. Come previsto dalla normativa regionale, nello stesso giorno è stata pubblicata la sezione del sito web della Regione dedicata alla certificazione energetica regionale.
Da questa sezione si accede alla procedura di iscrizione all’elenco regionale dei certificatori, il Sistema Informativo per la Certificazione Energetica degli Edifici (SICEE), realizzato dalla Regione Piemonte con il supporto di CSI-Piemonte, che gestisce l’elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), i dati inseriti negli ACE e la raccolta degli attestati trasmessi dai professionisti. Per orientare i certificatori nella fase iniziale della propria attività, è stato messo a punto un Vademecum sul funzionamento del SICEE.
Il 1° ottobre è stata emanata la determina dirigenziale n. 446 che specifica gli aspetti metodologici e operativi in materia di certificazione energetica, ai sensi della DGR n. 43-11965 del 4 agosto 2009, attuativa della legge 28 maggio 2007 n. 13 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia).
La nuova Determina fornisce indicazioni sull’iscrizione all’elenco regionale dei certificatori, sulla prenotazione degli attestati di certificazione energetica, sulla redazione degli ACE e sull’emissione degli stessi attraverso il SICEE. Al Punto 4 della Determina viene precisato che, mentre per i lavori iniziati prima del 1° ottobre 2009 il certificatore deve essere nominato tempestivamente in corso d’opera, per gli interventi edilizi che richiedano l’ACE, il certificatore deve essere nominato prima dell’inizio dei lavori.
Per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, il certificatore deve effettuare sopralluoghi in cantiere, raccogliere documenti relativi ai materiali impiegati, fotografare le fasi realizzative più importanti ai fini della certificazione, raccogliere documentazione progettuale, rilevare i dati geometrici, dimensionali, termo-fisici e impiantistici impiegati come input del calcolo, verificare la conformità al progetto dei lavori realizzati.
Nel caso di certificazione di un immobile esistente, il certificatore deve conservare per cinque anni la documentazione relativa alla tipologia e alle caratteristiche termo-fisiche dell’involucro e degli impianti esistenti; deve, inoltre, verificare la rispondenza dell’edificio e degli impianti alla normativa in vigore al momento della costruzione/ristrutturazione, accertandosi anche che eventuali ulteriori interventi sull’involucro e sugli impianti siano stati realizzati in conformità alle norme vigenti.
A questo proposito, l’Arch. Daniela Re, certificatrice energetica in Piemonte, ci segnala alcuni punti critici sulla redazione della certificazione. In primo luogo ricorda che la DGR 43-11965/2009, al paragrafo 5.1, prevede che “nel caso di fabbricati dotati di un impianto termico centralizzato, la certificazione della singola unità immobiliare dovrà necessariamente essere preceduta dalla certificazione dell'intero edificio che attesta il valore del rendimento impiantistico.”. Quest’obbligo - spiega l’Arch. Re – riguarda la maggior parte degli appartamenti nelle nostre città.
In secondo luogo l’Arch. Re fa notare che la DD 446 del 1° ottobre richiede un accurato sopralluogo supportato da documentazione, da conservare per 5 anni a cura del certificatore, deducendone che l’ACE dell’intero edificio deve essere realizzato in maniera molto accurata. Si creerebbe così la paradossale situazione per cui, in un condominio con riscaldamento centralizzato, la prima persona che volesse vendere dovrebbe farsi carico della certificazione di tutto l’edificio.
Un altro aspetto, non meno importante, riguarda la responsabilità del certificatore che riscontrasse delle difformità dell’edificio/impianto rispetto alla normativa vigente nel momento della realizzazione. Non è chiaro cosa deve fare il certificatore, qualora riscontrasse tali incongruenze. Si verrebbe a delineare – conclude l’Arch. Daniela Re – una figura di controllo al di là delle sue mansioni (il certificatore infatti è parte terza) che risponde di interventi, passati, che non dipendono da lui.
La nuova procedura di certificazione energetica della Regione Piemonte sarà presentata oggi pomeriggio alle ore 14.00, nell’ambito della manifestazione “Uniamo le energie”
02/10 - L'energia del futuro? Per gli italiani è il solare
(Fonte: Casa e Clima)
Secondo un sondaggio, l'80% degli italiani ritiene che bisogna puntare sul solare, ma solo il 33% conosce il Conto Energia
Tra le varie fonti di energia rinnovabile e alternativa, che oggi la tecnologia è in grado di sfruttare, bisognerebbe puntare anzitutto sul solare. Per l’80% degli italiani il solare nelle sue varie forme - fotovoltaico, termico e termodinamico – è la fonte energetica da scegliere in maniera prioritaria. Questi in breve i risultati di una ricerca realizzata da IPR Marketing, presentata da Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell'Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde durante la manifestazione ZeroEmission Rome 2009, conclusasi venerdì scorso alla Fiera di Roma.
Eolico al secondo posto
Dopo il solare, il 34% degli italiani ritiene prioritaria come fonte energetica l'eolico, mentre solo il 19% mette al primo posto il nucleare.
Solare troppo costoso e burocrazia
Tornando al solare, l'indagine ha analizzato anche altri aspetti relativi alla percezione che di questa fonte hanno i cittadini italiani: per il 95% è compatibile con l’ambiente, il 90% la considera sicura, mentre per il 62% è ancora costosa. Inoltre, il 54% ha preso in considerazione l’energia solare nelle proprie scelte energetiche, ma la grande maggioranza (il 61%) ritiene che ci siano troppi ostacoli burocratici per l’installazione.
Incentivi poco conosciuti
La conoscenza degli incentivi del conto energia resta invece critica: solo il 33% degli italiani sa dell’esistenza degli incentivi, mentre il 67% non li conosce. Ma una volta messi a conoscenza degli incentivi, la percentuale delle persone favorevoli al solare sale in maniera notevole. L’83% delle persone informate, infatti, voterebbe a favore per l’installazione di sistemi solari nel proprio condominio, utilizzando gli incentivi già a disposizione.
Mantenere il Conto Energia
Il consenso degli italiani agli incentivi cresce nel momento in cui viene chiesto loro se li aumenterebbero. L’81% è, infatti, favorevole a un loro incremento, mentre solo l’11% ritiene che siano già incentivati a sufficienza. “Questi dati - ha affermato Pecoraro Scanio - dimostrano che per gli italiani il conto energia per il fotovoltaico deve essere mantenuto per i prossimi anni, anche per proseguire gli ottimi risultati ottenuti sul fronte dell’attivazione di sistemi solari fotovoltaici. Per questo motivo – annuncia l'ex ministro dell'Ambiente del governo Prodi - abbiamo lanciato una petizione - leggi qui - nella quale chiediamo al ministro dello Sviluppo Economico di proseguire con l’esperienza del conto energia”.
01/10 - Ristrutturazioni: le detrazioni rimangono a casa!
(Fonte: La Stampa)
La nuova finanziaria 2010 proroga le detrazioni al 36% ma non quelle al 55%
Proroga provvidenziale al 2012 per la detrazione al 36% ma traballa il 55%. Con l'approvazione della nuova finanziaria non sembrano esserci ratifiche sul fronte del bonus per il risparmio energetico. Qualche margine di correzione ancora c'è visti i precedenti. Anche l'anno scorso infatti le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici erano state "dimenticate" per poi essere reintrodotte con un emendamento correttivo.
La ristrutturazione
Chi decide di ristrutturare casa può continuare ad usufruire le agevolazioni Irpef, stabilite nelle precedenti manovre finanziarie: detrazione fiscale del 36% fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi, da suddividere in dieci anni, che scendono a 3 anni per gli over 75.
Si ricorda inoltre che è possibile beneficiare dell'Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio, mentre per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'Iva è del 20%.
Per fruire della detrazione del 36% i contribuenti sono tenuti ad inviare con raccomandata, prima dell'inizio dei lavori, una comunicazione di inizio lavori (redatta su apposito modello reperibile presso gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
Il bonus edilizio
Intanto, secondo i dati comunicati dall'Agenzia delle Entrate, cresce negli ultimi mesi il numero dei contribuenti italiani che hanno avviato ristrutturazioni edilizie chiedendo lo sconto Irpef del 36%: dal 1° gennaio al 30 aprile 2009 sono stati 115 mila, 10 mila in più rispetto al 2008.
Il grande escluso dalla Finanziaria
Rimane a casa almeno per il momento la detrazione del 55% per le spese di riqualificazione energetica (installazioni di pannelli solari o miglioramenti le prestazioni energetiche della propria abitazione). In assenza di ulteriori proroghe, pertanto, la detrazione Irpef terminerà al 31 dicembre 2010.
La detrazione del 55%, prevista per le spese sostenute nell'anno 2007 e per quelle nel periodo 2008-2010, poteva essere richiesta per le spese fino ad un valore massimo di Euro 60.000, da ripartire per un periodo che va da tre a dieci anni.
La detrazione si applica sul costo effettivamente sostenuto, al netto di eventuali sconti, comprende: la fornitura e posa dei prodotti; le spese tecniche di asseverazione; le Certificazioni energetiche e le attestazioni che documentano il risparmio energetico della casa.