Certificazione Energetica
Blog Energetico - Notizie e approfondimenti
06/01 - Solo in Lombardia multe fino a 5mila euro
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
Oltre ad avere regole proprie per il calcolo dei parametri energetici, la Lombardia si distingue per quattro prescrizioni diverse, in caso di annunci immobiliari:
e non solo le proposte di vendita, ma anche quelle di locazione debbono riportare i dati necessari, salvo durate inferiori a 31 giorni del contratto;
r non è richiesto solo l'indice di prestazione, ma anche l'indicazione della classe energetica (la stessa regola vale anche in Emilia Romagna);
t sono previste sanzioni da 1.000 a 5mila euro, per ogni unità immobiliare;
u sono escluse le unità prive di impianti termici «o di uno dei suoi sottosistemi necessari alla climatizzazione invernale». Sono considerate tali quelle dotate di stufe, caminetti, radiatori individuali, apparecchi per il riscaldamento a energia radiante, scaldacqua unifamiliari, purché la somma delle potenze nominali termiche sia contenuta entro 15 kW.
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05/01 - Annunci immobiliari con pagella verde
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
Dal 1° gennaio 2012 negli annunci commerciali di vendita di immobili va indicato l'indice di prestazione energetica, ricavato dal relativo attestato.
Qualsiasi pubblicità commerciale è sottoposta all'obbligo, ivi compresi i cartelli sui portoni, quelli esposti nelle agenzie immobiliari e gli annunci su internet e sulle testate stampa. In Emilia Romagna lo stesso obbligo è scattato ancor prima, il 6 ottobre 2011 (delibera di giunta 26 settembre 2011, n. 1366). Sempre in Emilia, ma anche in Lombardia, oltre all'indice di prestazione occorre indicare anche la classe energetica dell'immobile.
La nuova norma ha un'evidente carenza: solo per gli immobili situati in Lombardia – in virtù di specifiche norme regionali – sono previste multe ai trasgressori. Secondo il ministero dello Sviluppo economico, non sono invece applicabili le sanzioni previste dall'articolo 34 della legge 10/1991 (da 2.582,28 a 25.822,54 euro), che si riferiscono a una certificazione che andava predisposta con decreto dell'allora ministero dell'Industria, mai emanato.
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04/01 - Aggiornata la Guida sulle detrazioni fiscali risparmio energetico
(Fonte: Agenzia delle Entrate)
Agevolazioni, spese detraibili, certificazioni. Nell'universo delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico non tutti sanno orientarsi, soprattutto considerando che negli ultimi anni le disposizioni che regolano la materia sono state più volte modificate, procedure comprese. Per esempio, è stato previsto l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate quando i lavori proseguono oltre un periodo d'imposta, è stato modificato il numero di rate annuali in cui deve essere ripartita la detrazione ed è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica.
Per sapere cosa fare quando si decide di fare dei lavori di riqualificazione energetica, installare pannelli solari o sostituire impianti di climatizzazione, e imparare a calcolare le detrazioni e a richiedere e conservare la certificazione necessaria, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una pratica guida aggiornata, scaricabile direttamente dal sito.
La detrazione fiscale del 55% è stata prorogata al 31 dicembre 2012 dal decreto legge n.201 del 6 dicembre 2011, con la conversione in legge del quale la detrazione è stata estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
La stessa norma ha disposto, inoltre, che dal 1 gennaio 2013 le agevolazioni sul risparmio energetico saranno sostituite con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, non avrà più scadenza. Grazie infatti all'introduzione nel Testo unico delle imposte sui redditi dell'articolo 16-bis, l'agevolazione è stata resa strutturale e definitiva.
Le riduzioni dall'Irpef riguardano le spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell'edificio (finestre, infissi, pavimenti...), l'installazione di pannelli solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, e variano in funzione del tipo di intervento. Possono usufruirne le persone fisiche (condomini, inquilini, proprietari, ma anche esercenti arti e professioni), i contribuenti che conseguono reddito d'impresa, le associazioni tra professionisti e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti il valore massimo della detrazione è di 100.000 euro, per quelli sugli involucri degli edifici è di 60.000 euro, stessa cifra fissata per l'installazione di pannelli solari, mentre per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale il valore massimo della detrazione è di 30.000 euro. Tutte le informazioni sono contenute nell'aggiornamento della guida.
Scarica la Guida
03/01 - Casa: Legambiente, su certificato energetico servono regole
(Fonte: ANSA)
Zanchini: 'normativa troppo generica, si rischiano imbrogli'
La normativa che prevede dal 1 gennaio l'obbligo di avere un attestato di certificazione energetica per i proprietari di case intenzionati a vendere l'immobile ''e' troppo generica ed espone al rischio di lestofanti''. Lo afferma il vicepresidente e responsabile urbanistica di Legambiente, Edoardo Zanchini.
''La normativa che rende obbligatoria la certificazione delle case, dalla classe A alla classe G come per gli elettrodomestici, in Italia e' generica sulle modalita' con cui la certificazione va fatta e su chi la deve fare, oltre a presentare regole diverse in ogni regione'', dice all'ANSA Zanchini.
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02/01 - Dal 1° gennaio 2012 la pagella energetica entra negli annunci immobiliari
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
Niente annunci immobiliari senza pagella energetica. Dal 1° gennaio 2012 diventa obbligatorio riportare l'indice di prestazione energetica nelle "offerte di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari". In pratica, chi vuol vendere una casa o un qualsiasi altro fabbricato dovrà prima farsi fare la certificazione energetica da un tecnico abilitato, così da poter inserire il risultato negli annunci di vendita (affissi all'edificio o pubblicati su siti internet, riviste, giornali e altri mezzi di comunicazione).
Le regole e le sanzioni. L'obbligo è stato dettato dal decreto rinnovabili (Dlgs 28/2011), che ha aggiunto il comma 2-quater nell'articolo 6 del Dlgs 192/2005, e alcuni annunci cominciano già a riportare i dati sulle prestazioni energetiche. Il grosso, però, pare ancora sprovvisto di indicazioni. E qui entra in gioco un punto delicato: cosa rischia chi non rispetta l'obbligo? La norma nazionale non prevede sanzioni, anche se alcune riviste specializzate e siti internet hanno iniziato ad avvisare gli inserzionisti dei nuovi obblighi, rifiutando in qualche caso le offerte senza pagella energetica. Il tutto a meno che qualcuno non decida di richiamare in gioco due vecchi articoli della legge 10/1991: cosa che, però, al momento, pare improbabile. Sono invece sicure le multe da 1.000 a 5.000 euro previste in Lombardia con una legge regionale.
I dati da indicare. Secondo la norma nazionale, deve essere indicato nell'annuncio l'indice di prestazione energetica. È il valore che misura il consumo di energia primaria all'anno per mantenere 20 gradi di temperatura negli ambienti,
riferito per le abitazioni ad ogni metro quadrato ed espresso in chilowattora (kWh/m2). Più basso il valore, più alta l'efficienza energetica. La legge, quindi, sorprendentemente, non richiede la classe energetica (quella che va da A+ a G, per intenderci), che era un modo sintetico ed efficace per far capire a tutti le qualità dell'appartamento.
Si potrebbe pensare che le due soluzioni siano in qualche modo identiche, dal momento che la classe energetica dipende pur sempre dall'indice di prestazione. E invece non è così: nel classificare gli edifici la legge nazionale tiene conto della quantità di pareti perimetrali esposte al freddo e della temperatura esterna della località. Detto in parole più semplici, un attico all'ultimo piano o una villetta possono avere una classe energetica migliore di un appartamento posto a un piano intermedio, pur consumando di più, e una casa in montagna è privilegiata, rispetto a una in pianura, ai sensi delle classi energetiche.
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01/01 - Stop alle vecchie lampadine di 25-45 W, 65% di differenziata, certificazione energetica sugli annunci, etichette «fur free»
(Fonte: Corriere della Sera)
Il decreto «Salva-Italia» predisposto dal governo Monti e approvato dal Parlamento contiene alcune norme che interessano anche l'ambiente. Vediamo le principali.
GALLINE - Gli allevatori di galline ovaiole dal 1° gennaio dovranno garantire uno spazio di 750 centimetri quadri per animale, secondo la direttiva europea 74/1999. Ciò significa che in 1 metro quadro ci possono stare 13-14 galline (oggi in certi allevamenti si arriva anche a più di 20). Chi non si adegua continuerà l'attività a patto di presentare una documentazione di inizio lavori.
LAMPADINE - Dal prossimo 1° settembre non potranno più essere vendute le lampadine a incandescenza dai 25 ai 45 watt, come disposto dalla direttiva europea 2005/32/Ce. Lo scorso 1° settembre erano state vietate quelle da 60 W. Lo smaltimento delle vecchie lampadine deve essere fatto però nelle apposite strutture.
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