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Interventi agevolati 55%

GLI INTERVENTI AGEVOLATI

Gli interventi agevolabili sono stati individuati dal Decreto 19 febbraio 2007 e sono stati classificati in quattro macrocategorie:

  • art. 1 comma 344 – riqualificazione energetica di edifici esistenti


Comprendono tutti gli interventi che permettono il raggiungimento di un indice di prestazione energetica (EPi) per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai limiti fissati dai decreti specifici.

Per raggiungere tale obiettivo il decreto non prescrive particolari interventi da effettuare o impianti da installare e non sono fissati vincoli di prestazioni sui singoli interventi, è possibile mettere in atto qualsiasi tipo di opere che permettano di conseguire il miglioramento energetico richiesto.

Rientrano in questa tipologia di interventi anche la sostituzione o l’installazione di impianti di climatizzazione invernale anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, gli impianti di cogenerazione, rigenerazione, gli impianti geotermici e gli interventi di coibentazione non aventi le caratteristiche previste per gli altri interventi agevolati.

L’indice di risparmio per fruire della detrazione deve essere calcolato in riferimento al fabbisogno energetico dell’intero edificio e non a quello delle singole porzioni immobiliari che lo compongono.

Il limite di spesa per questa categoria di interventi è fissato in 181.818,18 €, ovvero una massima detrazione di 100.000 €.

  • art. 1 comma 345 – interventi sugli involucri degli edifici


Risultano agevolabili gli interventi sugli involucri degli edifici, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

Trattasi di opere su unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti) e finestre comprensive di infissi, che rispettano i requisiti di trasmittanza U prescritti nelle tabelle specifiche dei decreti di riferimento.

Gli infissi sono comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore quali, ad esempio, scuri o persiane, o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto quali, ad esempio, cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso.

Al termine degli interventi un tecnico deve asseverare l’intervento indicando la trasmittanza degli elementi prima e dopo la riqualificazione, nell’ottica di evidenziare il miglioranto energetico conseguito.

Il limite di spesa per questa categoria di interventi è fissato in 109.090,90 €, ovvero una massima detrazione di 60.000 €.

  • art. 1 comma 346 – installazione pannelli solari


Ai sensi del comma 346 è consentito l’accesso alle agevolazioni per interventi di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
I fabbisogni soddisfatti con l’impianto di produzione di acqua calda possono attenere non soltanto alla sfera domestica o alle esigenze produttive ma più in generale all’ambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale, in pratica possono accedere alla detrazione tutte le strutture afferenti attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda.

Come negli altri casi, la detrazione è possibile solo in caso di installazioni su edifici esistenti.
Ai fini dell’asseverazione dell’intervento concernente l’istallazione dei pannelli solari è richiesto:

a) un termine minimo di garanzia (cinque anni per pannelli e bollitori e due anni per accessori e componenti tecnici);
b) i pannelli siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un laboratorio accreditato o da un organismo certificatore nazionale di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera.

Per installazioni successive al 31 dicembre 2007 non è richiesto l’attestato di certificazione energetica o qualificazione energetica.

Il limite di spesa per questa categoria di interventi è fissato in 109.090,90 €, ovvero una massima detrazione di 60.000 .

  • art. 1 comma 347 – sostituzione di impianti di climatizzazione invernale


Gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sono intesi come quelli concernenti la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Per fruire della agevolazione è necessario quindi, sostituire gli impianti preesistenti e installare le caldaie a condensazione. Non sono, pertanto, agevolabili né l’installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti né, se effettuata nel 2007, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore ad alto rendimento ma diversi dalle caldaie a condensazione. Tuttavia tali interventi possono essere compresi tra quelli di riqualificazione energetica dell’edificio, se rispettano l’indice di prestazione energetica previsto, permettendo così di usufruire della relativa detrazione.

I requisiti tecnici dell’intervento, riportati nell’asseverazione del tecnico, devono essere i seguenti:
a) installazione generatori di calore a condensazione con rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore o uguale a 93 + 2 log Pn, dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del singolo generatore, espressa in kW, e dove per valori di Pn maggiori di 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW;
b) installazione di valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.

Per i soli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con impianti aventi potenza nominale del focolare maggiori od uguali a 100 kW, l’asseverazione deve recare le seguenti ulteriori specificazioni:
a) che è stato adottato un bruciatore di tipo modulante;
b) che la regolazione climatica agisce direttamente sul bruciatore;
c) che è stata installata una pompa di tipo elettronico a giri variabili.

Per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con
impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza ovvero con impianti geotermici a bassa entalpia, l’asseverazione deve specificare che:

a) sono installate pompe di calore che hanno un coefficiente di prestazione (COP) e, qualora l’apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, un indice di efficienza energetica (EER) almeno pari ai pertinenti valori minimi per il periodo di riferimento;
b) che il sistema di distribuzione è messo a punto e equilibrato in relazione
alle portate.
Qualora siano installate pompe di calore elettriche dotate di variatore di velocità (inverter), i pertinenti valori di cui all’allegato H sono ridotti del 5%.

Gli interventi riguardanti la trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianti centralizzati con la contabilizzaizone del calore e la trasformazione dell’impianto centralizzato per rendere possibile la contabilizzazione stessa, rientrano in questa tipologia di agevolazione, purchè rispondano alle caratteristiche tecniche sopra esposte.

E’ esclusa la trasformazione da impianto centralizzato ad autonomo.

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  • paolo: consiglio segnalare la truffa al 117 GDF.
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