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Certificazione Energetica – Metà delle Regioni ha una Legge

Rapporto 2012 del CTI: a dicembre 2011 stimati 2 milioni e mezzo di ACE
Gli Attestati di Certificazione Energetica censiti al 31 dicembre 2011 sono 1.375.023, dei quali 710.000 (51,63%) solo in Lombardia. È però presumibile che quelli effettivamente realizzati siano almeno il doppio.
Le Regioni che hanno un elenco dei certificatori energetici sono 8 (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trento e Valle d’Aosta), per un totale di circa 40.000 certificatori iscritti.

Sono questi alcuni dei dati emersi dal Rapporto 2012 sull’attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia, realizzato dal CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente e presentato martedì scorso a Milano durante MCE – Mostra Convegno Expocomfort. Il Rapporto, giunto alla sua seconda edizione, fotografa la situazione al 31 dicembre 2011.

La situazione nelle Regioni
Il recepimento della Direttiva 2002/91/CE (abrogata dal 1° febbraio 2012 dalla 2010/31/UE) è avvenuto in Italia in modo disomogeneo. Dieci Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Umbria e Veneto) non hanno una legge quadro sulla materia. Solamente quattro Regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta) possiedono un catasto energetico regionale. Abruzzo, Liguria e Veneto ne prevedono l’attivazione nel 2012.

La questione dei certificatori energetici è piuttosto critica: oltre alle 8 Regioni che hanno già un elenco, altre 5 (Abruzzo, Basilicata, Lazio, Umbria e Veneto) prevedono di costituirlo, mentre le restanti Regioni no. In Puglia la gestione dell’elenco è al momento sospesa. Tra gli elementi di maggiore criticità c’è la formazione dei certificatori, fortemente differenziata sul territorio.

Anche la procedura di calcolo utilizzata per la valutazione degli indicatori energetici non è uguale per tutte le Regioni. In particolare, la Lombardia e la Provincia Autonoma di Bolzano non utilizzano le norme tecniche nazionali del pacchetto UNI/TS 11300. La Lombardia prevede però l’adeguamento agli standard nazionali non appena questi saranno completati e disponibili.

L’autodichiarazione in classe G del proprietario dell’immobile è prevista nella maggior parte delle Regioni, ad eccezione di Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Trento, dove però è accettata ai sensi delle Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica. Sulla questione pende una procedura di messa in mora da parte della Commissione Europea, che non consente la possibilità di autodichiarare la classe G. Molti notai già oggi sono orientati a chiedere sempre l’ACE, rifiutando l’autodichiarazione del proprietario

Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e la Provincia autonoma di Trento hanno avviato controlli sulla qualità dei certificati emessi. Lombardia e Piemonte prevedono sanzioni nel caso di mancata consegna degli ACE al momento della locazione di un’abitazione. In Lombardia assegnare una classe energetica superiore a quella reale può costare fino a 10.000 euro; in Valle d’Aosta gli attestati non veritieri sono punti con sanzioni che possono arrivare a 12.000 euro. In Piemonte il locatore che non rende disponibile l’ACE alla stipula del contratto di locazione, è punito con una sanzione che va da 500 a 5.000 euro.

Le attività di controllo da parte delle Regioni, laddove avviate, hanno evidenziato un’elevata percentuale di attestati non conformi. La direttiva 2010/31/UE, all’art. 18, prescrive alle autorità nazionali competenti o agli organismi da esse delegati, l’istituzione di sistemi di controllo indipendenti. Occorrerà quindi attendere qualche mese per vedere i primi risultati delle verifiche che prevedono sanzioni elevate.

Il Dlgs 28/2011 ha reso obbligatoria, dal 1° gennaio 2012, l’indicazione dell’indice di prestazione energetica contenuto nell’ACE negli annunci di compravendita immobiliare, garantendo all’acquirente un’informazione precisa su consumo e qualità energetica degli immobili.

La certificazione degli edifici – osserva il CTI – si è dimostrata, ad oggi, un volano importante per il settore delle nuove costruzioni e ha spinto i progettisti a realizzare edifici meno dispendiosi in termini di energia.

La grande attualità dell’argomento è dimostrata anche dall’interesse dei progettisti per il tema degli Edifici a Energia Quasi Zero, che Edilportale sta affrontando nel nuovo Tour 2012.




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  • massimo giordano: SALVE MI POTETE CONTATTARE PER 1 CERTIFICAZIONE A.P.E. PER 1 APPARTAMENTO DA DARE IN LOCAZIONE. ASPETTO VOSTRE NOTIZIE. GRAZIE E BUONA GIORNATA .ARTEMIDE CONSULTING SAS MASSIMO GIORDANO CELL: 334-167.90.56 EMAIL: massimo_giordano2002@hotmail.com
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  • paolo: consiglio segnalare la truffa al 117 GDF.
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