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L’energia EOLICA: scarica il nuovo paper SRM

Online il secondo numero della collana di SRM dedicata alle fonti rinnovabili. Tema che risulta di stringente attualità, in quanto la crescita registrata nel settore delle rinnovabili può svolgere un ruolo chiave per la trasformazione del sistema energetico globale.

Scarica l’indagine sull’energia eolica nella sezione Ricerche.

La fonte eolica si è imposta nel tempo come uno degli attori del processo di diversificazione dell’approv-vigionamento energetico italiano. E l’Italia, ma in particolare il Mezzogiorno, proprio per le caratteristiche del suo territorio, ha ancora un notevole potenziale non sfruttato. La ventosità, l’orografia e l’accessibilità sono tutte variabili che influenzano la scelta della zona in cui installare le turbine. Ecco perché nelle regioni del Sud risultano presenti l’84% degli impianti (in termini di numero) ed il 98% della potenza installata.

Abbiamo davanti un Mezzogiorno assoluto protagonista dello sviluppo di questo settore, territorio in cui in sole tre regioni (Puglia, Campania e Sicilia) sono installati il 56% del totale nazionale del numero di impianti. Capofila è la Puglia, con 134 parchi eolici. Seconda, invece, per potenza installata dietro la Sicilia; queste due regioni insieme presentano sui loro territori un installato di oltre 2.700 MW, quasi la metà del dato Paese. E’ sempre la Sicilia a detenere la leadership per aver prodotto il maggior numero di GWh da fonte eolica nel 2010 (oltre 2.200 pari a circa un quarto del totale Italia); seguita da Puglia e Campania. In generale Sicilia e Puglia totalizzano insieme quasi la metà dell’intera produzione nazionale.

Rispetto agli anni passati il settore è stato, però, caratterizzato da un rallentamento degli investimenti, dovuto essenzialmente ad una prolungata fase di incertezza che ha colpito non solo l’eolico ma il comparto delle energie rinnovabili in generale. La filiera dell’eolico in Italia, nella quale lavorano attualmente circa 30 mila persone, potrà consolidare le buone prospettive per il futuro, realizzando le installazioni previste e conseguentemente raddoppiando il numero degli occupati totali, qualora si riuscissero a superare le criticità che in qualche modo ostacolano il pieno sviluppo del comparto.

L’incertezza che caratterizza oggi il settore è legata, infatti, al persistere di diverse problematiche che frenano la crescita dell’eolico nel nostro Paese:

– mancanza di sicurezze sul futuro meccanismo d’incentivazione;

– mancanza di un quadro normativo certo e definito;

– assenza di un Piano Energetico Nazionale;

– ritardi nell’iter autorizzativo;

– problemi legati all’infrastruttura elettrica.

In questo quadro, è possibile favorire nuovamente la crescita dell’eolico solo dando stabilità alla legislazione in modo da rendere meno difficoltoso l’accesso al credito. Inoltre, per riattivare i necessari investimenti nelle infrastrutture energetiche ci si aspetta la definizione di obiettivi chiari e di lungo periodo, nell’ambito di una strategia certa e definita. Senza queste pre-condizioni e senza l’adeguato apporto di risorse finanziarie, infatti, non può esserci crescita. E solo con la crescita, l’industria italiana potrà reggere la competizione a livello internazionale.




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