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Vademecum Detrazione 65% – Caldaie a Condensazione

detrazione 65% caldaia a condensazioneVADEMECUM PER L’USO: CALDAIE A CONDENSAZIONE
(Art.1, comma 347 della legge finanziaria 2007)
(aggiornato al 26 novembre 2013)

REQUISITI GENERALI CHE L’IMMOBILE OGGETTO D’INTERVENTO DEVE POSSEDERE PER POTER USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI:
· alla data della richiesta di detrazione, deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso;
· deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi;
· deve essere dotato di impianto di riscaldamento (come definito dalla nostra faq n° 37).
· in caso di demolizione, dal 21 agosto 2013, qualora l’intervento abbia le caratteristiche per configurarsi come “ristrutturazione edilizia” (ossia l’immobile non sia soggetto a vincolo ai sensi del D.lgs. 42/2004 e non ricada nella zona A del D.M.1444/68), si ritiene agevolabile la ricostruzione dell’immobile con il solo rispetto della volumetria di quello preesistente;
· in caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, non è consentito far riferimento al comma 344, ma ai singoli commi 345, 346 e 347 solo per la parte non ampliata.

REQUISITI TECNICI SPECIFICI DELL’INTERVENTO:
a) l’intervento deve configurarsi come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico e non come nuova installazione;
b) il nuovo generatore di calore a condensazione può essere ad aria o ad acqua.
Inoltre, nel caso di impianto con potenza nominale al focolare minore di 100 kW:
c) il generatore di calore deve avere un rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore o uguale a 93 + 2logPn;
d) –ove tecnicamente compatibili– devono essere installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica su tutti i corpi scaldanti. Nell’impossibilità tecnica di installare questi dispositivi, occorre utilizzarne altri con le medesime caratteristiche (ossia di tipo modulante agenti sulla portata). Costituiscono eccezione gli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.
e) verifica e messa a punto del sistema di distribuzione.
Invece, nel caso di impianti con potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 100 kW, oltre ai precedenti requisiti:
f) deve essere adottato un bruciatore di tipo modulante;
g) la regolazione climatica deve agire direttamente sul bruciatore;
h) deve essere installata una pompa elettronica a giri variabili.

ALTRE OPERE AGEVOLABILI:
assicurate le condizioni su esposte:
· smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
· fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con una caldaia a condensazione.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA:
a) documentazione da conservare a cura del cliente:
Nel caso di impianti di potenza nominale del focolare non superiore a 100 kW:
· asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante i requisiti tecnici di cui sopra;
· in alternativa, certificazione dei produttori delle caldaie e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o di altro tipo di regolazione) che attesti il rispetto dei medesimi requisiti

N.B. In base alle disposizioni di cui al D.M. 6 agosto 2009, l’asseverazione può essere:
- sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi dell’Art.8, comma 2, del D.Lgs. n°192 del 2005);
- esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi dell’Art.28, comma 1, della L. n°10 del 1991 occorre depositare presso le amministrazioni competenti).

Ed infine occorre conservare anche i seguenti documenti:
di tipo “amministrativo”:
· fatture relative alle spese sostenute;
· ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
· ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale;
di tipo “tecnico”:
· schede tecniche;
· originali degli Allegati inviati all’ENEA firmati (dal tecnico e/o dal cliente);

b) documentazione da trasmettere all’ENEA
esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (per il 2013: finanziaria2013.enea.it), entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere:
(La richiesta di detrazione può essere trasmessa ad ENEA anche oltre i 90 giorni, qualora sussistano le condizioni riportate nella nostra faq n°70 e si seguano le procedure in essa riportate)
· Scheda informativa dell’intervento (Allegato E al D.M. 19/2/07), che può anche essere redatta dal singolo utente.

c) documentazione da trasmettere all’Agenzia delle Entrate:
· comunicazione, per i soli lavori che proseguono oltre il periodo di imposta.

Per maggiori informazioni
ENEA – Efficienza Energetica
www.acs.enea.it




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  • paolo: consiglio segnalare la truffa al 117 GDF.
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