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VdA – Contributi risparmio energetico, al via le nuove regole

Sono state approvate con la delibera della Giunta regionale n.160 del 2013 le nuove modalita’ per la concessione e la revoca delle agevolazioni economiche nel settore dell’edilizia residenziale. La delibera definisce le modalita’ per la concessione di contributi regionali in relazione all’acquisto o alla realizzazione di edifici o di singole unita’ abitative, con una prestazione energetica tale da ricadere in una classe energetica migliore o uguale alla ‘classe B’, secondo il sistema di certificazione energetica regionale ‘Beauclimat’.
La normativa fa riferimento agli interventi svolti nel settore dell’edilizia residenziale e riguardanti edifici di nuova costruzione o soggetti a totale demolizione e ricostruzione. Gli interventi di ampliamento volumetrico con i quali e’ costituita una nuova unita’ immobiliare sono assimilati agli interventi di nuova costruzione.

Per le imprese di costruzione, l’erogazione dell’agevolazione e’ subordinata alla presentazione della fotocopia dell’atto di trasferimento della proprietà dell’immobile, in cui sia evidenziato il passaggio del beneficio economico all’acquirente finale. Atto di trasferimento che deve essere stipulato successivamente al ricevimento della comunicazione – inviata dalla Struttura risparmio energetico e sviluppo fonti rinnovabili dell’Assessorato attivita’ produttive – dell’avvenuta approvazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Le richieste di agevolazione sono ammissibili se presentate entro due anni dalla data di fine lavori comunicata al Comune competente per territorio – purche’ il titolo abitativo dell’edificio sia stato rilasciato dopo il 9 ottobre 2005 – e devono essere relative a immobili per i quali non siano gia’ state presentate richieste di finanziamento a valere sulla l.r. 26/2012 oppure sulla l.r. 3 gennaio 2006, n. 3. Sono comunque escluse le iniziative nell’ambito di aziende agricole.

Dopo aver registrato le richieste presentate, la struttura competente verifica la disponibilita’ finanziaria e le sottopone a istruttoria in base all’ordine di presentazione. Nel caso venga a mancare la copertura, ai richiedenti sono spiegate le ragioni e l’iter amministrativo viene sospeso. In questo caso le richieste vengono riprese in considerazione al rinnovo della necessaria disponibilita’ e nel rispetto del principio della competenza finanziaria. Entro 60 giorni dalla presentazione della domanda il procedimento si conclude e nel caso di istanza incompleta o irregolare viene richiesta la documentazione integrativa, da consegnare entro 30 giorni.

L’agevolazione viene calcolata per ogni unita’ immobiliare di cui e’ costituito l’edificio, con riferimento alla classe energetica riportata dall’attestato di certificazione energetica della stessa unita’ immobiliare, sulla base della superficie utile climatizzata. Negli edifici in cui il numero massimo di unita’ immoliari e’ 4, l’agevolazione per la classe A+ e’ pari a 90 euro x mq, per la A a 60 euro x mq e per la B a 30 euro x mq. Per gli immobili con un numero di unita’ compreso tra 4 e 10, l’agevolazione per la classe A+ e’ di 70 euro x mq, per la A di 40 euro x mq e per la B di 20 euro x mq. Negli edifici con piu’ di 10 unita’ abitative l’agevolazione per la classe A+ e’ pari a 60 euro x mq, per la A a 20 euro x mq e per la B a 10 euro x mq. Una volta redatti con l’apposito sistema informatico, gli attestati di certificazione devono essere registrati dal Comune competente per territorio sul ‘Portale energia’ del sito internet della Regione (www.regione.vda.it). Per gli edifici costituiti da piu’ unita’ abitative sono ammessi soltanto gli attestati redatti con riferimento alle singole unita’. E’ pari a 100 mq il valore massimo di superficie climatizzata utile impiegato per calcolare l’agevolazione, che viene concessa se d’importo minimo di 500 euro. Il contributo viene inoltre rideterminato se dai controlli svolti dall’Arpa emerge che la prestazione energetica e’ superiore rispetto a quella indicata nell’attestato di certificazione.

Tra i casi in cui l’agevolazione puo’ essere revocata, emergono il mancato trasferimento del beneficio economico all’acquirente finale e la mancata trasmissione alla struttura competente dell’atto di trasferimento della proprieta’ allo stesso acquirente. Per i beneficiari che non siano imprese di costruzioni l’agevolazione e’ revocata, anche in modo parziale, in presenza di un attestato di certificazione energetica non corretto dal punto di vista formale o sostanziale. La normativa e la modulistica sono disponibili online all’indirizzo http://www.regione.vda.it/energia.




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